{"id":978,"date":"2019-11-22T15:49:48","date_gmt":"2019-11-22T15:49:48","guid":{"rendered":"https:\/\/iheart.polimi.it\/en\/?p=978"},"modified":"2025-02-21T08:50:53","modified_gmt":"2025-02-21T08:50:53","slug":"galeno-quel-ipse-dixit-che-nessuno-ha-osato-contraddire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iheart.polimi.it\/en\/it\/galeno-quel-ipse-dixit-che-nessuno-ha-osato-contraddire\/","title":{"rendered":"Galeno, quel &#8220;ipse dixit&#8221; che nessuno ha osato contraddire"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;inizio dell\u2019epoca romana, erano ancora i medici greci i veri protagonisti del progresso nella medicina nelle opere, nell&#8217;insegnamento e nella pratica professionale. Sfogliando i testi che sono arrivati sino a oggi, non \u00e8 possibile trovare nulla di nuovo sulla conoscenza cardiologica. Nemmeno nel <em>De Medicina<\/em> di Celso (I secolo d.C.), che oggi \u00e8 considerato l&#8217;unico trattato di medicina scritto nella lingua dei Romani, ci sono riferimenti alla struttura, alla funzione e alle malattie del sistema cardiovascolare. Il trattato contiene solo un breve capitolo sui disturbi cardiaci (<em>De Cardiacis<\/em>), ma non contiene una sola parola che si riferisca realmente al cuore. Celso parla solo dello svenimento e della sincope che hanno origine dalla debolezza dello stomaco. In questo contesto, ad esempio, la parola <em>praecordia<\/em> non aveva un significato preciso all&#8217;epoca, ma veniva usata indifferentemente per le parti del corpo situate sopra e sotto il diaframma. Questi problemi furono poi affrontati nel secondo secolo dopo Cristo da Galeno (138-201), che sistematizz\u00f2 la medicina antica e fu il pi\u00f9 grande medico dell&#8217;antichit\u00e0, dopo Ippocrate. Con poche eccezioni, ogni espressione della conoscenza medica europea fino al Rinascimento faceva riferimento a Galeno. Nei suoi studi anatomici, Galeno non si accontent\u00f2 di descrivere le parti osservate, ma ricostru\u00ec le loro funzioni. Nella sua visione unitaria del corpo umano, non voleva separare il concetto di struttura da quello di funzione. Port\u00f2 avanti la convinzione che la necessit\u00e0 della dissezione dovesse essere posta davanti ai bisogni della patologia, per un&#8217;osservazione precisa. Osservazioni e concetti di fisiologia si trovano in tutte le opere di Galeno, che ha sempre affermato la necessit\u00e0 di riportare il suo ragionamento ai fondamenti biologici della medicina. Il lavoro interamente dedicato alla fisiologia \u00e8 il <em>De usu partium corporis humani<\/em>. Sfortunatamente, il campo della fisiologia che pi\u00f9 di ogni altro \u00e8 stato costruito da Galeno su osservazioni e deduzioni errate \u00e8 quello del sistema cardiovascolare. Per dare una spiegazione convincente del movimento del sangue nei vasi, Galeno elabor\u00f2 uno schema di processi vitali, strutturato in parte su verit\u00e0 biologiche e in parte su congetture incoerenti. Questo sistema fisiologico, tramandato nel Medioevo, ha dominato incontrastato fino all&#8217;inizio dei tempi moderni. Immaginava che il corpo umano fosse dominato da 3 organi: fegato, cuore e cervello. Questi tre organi sono la sede e i centri di diffusione del &#8220;pneuma&#8221; (cio\u00e8 l&#8217;essenza della vita nella sua teoria), che alimenta i 4 elementi di cui \u00e8 composto il corpo (sangue, catarro, bile gialla e bile nera).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Galeno, il pneuma ha 3 forme:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1) Lo spirito naturale, basato sul fegato che presiede alla formazione del sangue e alle funzioni della nutrizione&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2) Lo spirito vitale, basato nel cuore, che regola il corso del sangue e il calore del corpo&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3) Lo spirito animale, che risiede nel cervello, dirige le alte funzioni di sensibilit\u00e0 e movimento.&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 cos\u00ec che, secondo Galeno, ha luogo il processo fisiologico: il sangue ha la sua stazione principale nel fegato. In questo organo i nutrienti provengono dall&#8217;intestino. Lungo la ramificazione dei vasi venosi che origina e si irradia dal fegato, il sangue &#8211; animato dallo spirito vitale &#8211; si diffonde in tutto il corpo.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La distribuzione si diffonde con un movimento ondoso di flusso e riflusso. In questo modo, gli organi irrorati assorbono il sangue di cui hanno bisogno e rimandano ci\u00f2 che risulta in eccesso agli altri organi. Con questa attivit\u00e0, la funzione del fegato e del sistema venoso non si esaurisce. Uno dei rami venosi che si irradiano dal fegato (la nostra vena cava) raggiunge la parte destra del cuore e qui il sangue svolge due funzioni essenziali per la vita:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1) La maggior parte del sangue si ferma nel ventricolo destro per essere purificata: per questo, parte del sangue ritorna nei polmoni in ciascuna sistole cardiaca, per espellere con la respirazione e scaricare nell&#8217;atmosfera le sue impurit\u00e0. Cos\u00ec purificato, ritorna alle vene.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2) Una piccola parte del sangue venoso passa dal ventricolo destro a sinistra, attraverso i pori invisibili del setto intraventricolare. Qui, sotto l&#8217;influenza del calore innato del cuore, con l&#8217;aria che proviene dal polmone ad ogni inalazione, il sangue elabora quella forma superiore di spirito, che \u00e8 lo spirito vitale, e lo distribuisce in tutto il corpo, attraverso la ramificazione arteriosa .&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, secondo Galeno, il cuore \u00e8 il centro del calore innato ed \u00e8 simile a una piccola fornace in cui l&#8217;intensit\u00e0 del fuoco \u00e8 variabile. L&#8217;aria della respirazione polmonare alimenta il calore e lo mantiene in una corretta combustione, la espirazione ha invece un effetto attenuante. Se l&#8217;aria eccede, la combustione aumenta e il calore normale diventa febbre; se invece l&#8217;aria \u00e8 scarsa, il fuoco viene attenuato e, smette di entrare, si spegne e la vita finisce. Secondo queste antiche ipotesi immaginative, la vivificazione del sangue non viene effettuata nel polmone con gli scambi respiratori, ma nel cuore con la miscelazione del sangue, attraverso i pori immaginari invisibili del setto interventricolare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/iheart.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Sistema_fisiologico_Galeno.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-519\" width=\"171\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/iheart.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Sistema_fisiologico_Galeno.png 423w, https:\/\/iheart.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Sistema_fisiologico_Galeno-141x300.png 141w, https:\/\/iheart.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Sistema_fisiologico_Galeno-211x450.png 211w, https:\/\/iheart.polimi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Sistema_fisiologico_Galeno-188x400.png 188w\" sizes=\"auto, (max-width: 171px) 100vw, 171px\" \/><figcaption>Human physiology according to Galen<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a questi, esiste una terza attivit\u00e0 fondamentale nel sistema fisiologico di Galeno: alcuni dei rami arteriosi che iniziano dal cuore con il sangue ricco di spirito vitale raggiungono il cervello, dividendosi in una rete molto sottile dove nasce lo spirito animale, etereo sostanza che si diffonde in tutto il corpo attraverso i nervi (considerati da Galeno come canali vuoti) e presiede alle delicate funzioni psichiche e nervose. Questo \u00e8 senza dubbio un contributo importante allo sviluppo del pensiero fisiologico, poich\u00e9 Galeno restitu\u00ec cos\u00ec al cervello la sua vera natura di organo centrale del sistema nervoso, gi\u00e0 previsto da Alcmeone e poi negato da Aristotele (la concezione aristotelica si \u00e8 sempre basata su l&#8217;idea che il cuore ospitasse sentimenti, emozioni e intelligenza).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro contributo di Galeno fu la correzione dell&#8217;errore fatto dagli studiosi della scuola alessandrina, che credevano che solo il cuore destro e il sistema venoso fossero pieni di sangue, mentre il cuore sinistro e le arterie sarebbero stati vuoti e senza sangue, dato che il loro compito era portare lo spirito vitale nelle varie parti del corpo. Galeno dimostr\u00f2 che era sufficiente perforare qualsiasi arteria o il cuore sinistro per vedere il sangue fuoriuscire, che, a differenza di quello delle vene, era vaporoso e tenue (le sue&nbsp; esatte parole), derivante dalla miscelazione del sangue con l&#8217;aria prelevata dal polmone. Il centro delle arterie, per Galeno, era il cuore sinistro, che nella sistole inviava sangue arricchito di spirito vitale per far rivivere gli organi. Il centro della vena era il fegato, da cui il sangue nutritivo viene spinto in tutte le parti del corpo. Questi preziosi contributi sono tuttavia oscurati da due errori cruciali inerenti al sistema Galeno: la porosit\u00e0 del setto e il reflusso sistolico. Ci\u00f2 indica che Galeno era molto lontano dal concetto dinamico di funzione circolatoria. Credeva che il sistema venoso e arterioso fossero due sistemi chiusi indipendenti l&#8217;uno dall&#8217;altro, non aveva pensato all&#8217;esistenza del piccolo e alla grande circolazione attraverso la quale il sangue, con un movimento circolatorio, parte dal cuore e ritorna al cuore. Infatti, Galeno nei suoi trattati non ha mai usato n\u00e9 il concetto n\u00e9 la parola circolazione: \u00e8 apparso per la prima volta negli scritti di Cesalpino (XVI secolo). Nei secoli successivi la pi\u00f9 grande virt\u00f9 di Galeno, quella di essere un esempio e una guida nel percorso di osservazione e sperimentazione, avrebbe potuto dare un valido impulso al progresso della scienza. Ma ci\u00f2 non \u00e8 accaduto, in parte a causa della doppia anima del metodo di Galeno: da un lato, nel suo programma di studi ha seguito rigorosamente la ricerca biologica, dall&#8217;altro ha sempre voluto dare una spiegazione ai fatti osservati. Quando l&#8217;osservazione non fu abbastanza per risolvere il problema, si rifugi\u00f2 in ipotesi astratte e speculazioni filosofiche. Se la vita di Galeno fosse durata alcuni secoli, Galeno avrebbe probabilmente corretto i suoi errori; le caratteristiche della costruzione galenica hanno per\u00f2 rappresentato un grave ostacolo allo sviluppo della medicina fino ai tempi moderni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per secoli l&#8217;<em>ipse dixit<\/em> di Galeno ha dominato nella mente degli studiosi che, anche quando iniziarono a sezionare i cadaveri e a osservare il corpo umano pi\u00f9 da vicino, non osarono mai contraddire totalmente la sua dottrina. Gli errori emersi dall&#8217;osservazione anatomica furono quindi attribuiti ai copisti o al fatto che la struttura dell&#8217;uomo era cambiata nel tempo. Il primo a contraddire Galeno attraverso l&#8217;osservazione anatomica fu Mondino de &#8216;Luzzi, che nel 1270 fond\u00f2 la cattedra di anatomia all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio dell\u2019epoca romana, erano ancora i medici greci i veri protagonisti del progresso nella medicina nelle opere, nell&#8217;insegnamento e nella pratica professionale. Sfogliando i testi che sono arrivati sino a oggi, non \u00e8 possibile trovare nulla di nuovo sulla conoscenza cardiologica. 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